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Crispelle di riso, lo street food invernale

Quanti di voi evitano i posti turistici? Quante volte, giunti in una nuova città, cercate i posti tipici, quelli veri? Non c’è niente di più bello che visitare una città e viverla come qualcuno del luogo. In questo periodo (almeno fino a marzo) girando per le vie di Catania – e non solo – un odore di fritto misto ad un odore di zagara vi travolgerà. Parliamo delle crispelle di riso, “crispeddi” in siciliano.

Tradizione gastronomica popolare che non può mancare in un tour gastronomico siciliano.

Pare che a realizzare questo dolce siano state per prime le monache benedettine del monastero di Catania nel XVI secolo, come risulta da antichi testi di cronisti catanesi, tant’è che le crispelle e le zeppole vengono a volte chiamate benedettine.

Riso, latte, cannella, scorza di agrumi e miele di zagara; pochi ingredienti ma messi insieme per un risultato unico.
Ovviamente ogni città siciliana ha la sua variante nel chiamarle e nel preparale che rispecchia la tradizione del territorio.

Anche noi abbiamo le nostre e se siete appena atterrati o state per lasciare la nostra terra non vi resta che salutarla così… Buon appetito!

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