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5 cose che rendono la Sicilia famosa all’estero

La Sicilia è una terra meravigliosa che resta nel cuore di chiunque la visiti.

Ma cos’è che realmente colpisce e resta impresso in chi la visita?

Per soddisfare questa curiosità ecco a voi una lista delle 5 cose che chi viene in Sicilia non potrà mai dimenticare!

  • Il dialetto siciliano: ancora molto parlato e sentito dalla popolazione, si tratta di un lingua diversa da quella italiana, che risente delle dominazioni susseguitisi nell’isola ed è caratterizzata da un alto grado di emotività.
  • Il carretto siciliano: un esempio di artigianato popolare le cui origini risalgono al XVIII secolo, quando i carrettieri dell’isola, per meglio vendere le loro mercanzie, abbellivano i loro carri con dipinti che raccontavano le gesta dei paladini di Carlo Magno o della bellezza del territorio siciliano. Ben presto quest’usanza divenne una vera forma d’arte, che ha ispirato nei secoli artisti di fama internazionale come il pittore Guttuso. Questa tradizione oggi si è “aggiornata” e non mancano siciliani che rendono uniche le loro auto e moto con i temi cari alla loro terra.
  • Il Teatro dei Pupi: le gesta dei paladini di Carlo Magno rivivono poi in quello che è tra i più antichi esempi del teatro marionettistico mondiale, l’Opira de Pupi. In questa antica forma di teatro (di qui abbiamo parlato qui) le vicende della Chanson de Gesté erano il pretesto che serviva ai marionettisti (detti pupari) per raccontare storie di grande attualità. Questa forma di teatro sopravvive ancora oggi un po’ in tutto il territorio siciliano e ha ricevuto importanti riconoscimento anche dall’Unesco.
  • Le feste popolari: celebrazioni religiose e profane di origine antiche ma ancora molto sentite dal popolo siculo. Alcune, come la festa di Santa Rosalia a Palermo e di Sant’Agata a Catania sono addirittura trasmesse in mondovisione e attirano ogni anno migliaia di turisti.
  • Sagre alimentari: in Italia il cibo si ama, in Sicilia lo si venera e celebra. Molto sentito è infatti sentito il fenomeno delle sagre locali, in cui i paesini aprono le loro porte ai turisti desiderosi di gustare le bontà tipiche del luogo. Le più famose? La sagra della fragola di Maletto e del pistacchio di Bronte.