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In Sicilia facciamo i fichi!

In Sicilia facciamo i fichi, e li facciamo pure buoni! Il fico, infatti, è tra i frutti siciliani maggiormente apprezzati per la sua dolcezza e proprietà benefiche.

I fichi appartengono alla flora tipica del Mediterraneo e si trovano copiosi soprattutto nei terreni lavici alle pendici dell’Etna, dove attecchiscono subito grazie anche al clima temperato caldo che contraddistingue questa zona.

In realtà ne esistono diverse varietà, ma le più diffuse sono quello nero (asciutto e zuccherino), quello verde (morbido dalla buccia sottile) e quello viola (delicato, dolce e più succoso).

Si tratta di frutti delicati che si deteriorano rapidamente quindi devono essere consumati entro pochi giorni dalla raccolta. Quest’ultima, oltretutto, dev’essere effettuata esclusivamente a mano e quando la buccia raggiunge la colorazione tipica della cultivar e la polpa risulta ancora consistente.

In Sicilia i fichi sono particolarmente utilizzati in cucina per la preparazione di crostate, torte, dolci tipici e macedonie miste. Durante il periodo natalizio, sono molto ricercati per impastare i cosiddetti “Cucciddati o buccellati siciliani”. Ma c’è una cosa che forse non saprai… I fichi diventano ancora più golosi se abbinati ai migliori formaggi siciliani! Da qualche anno, addirittura, molte pizzerie hanno deciso di inserire nel proprio menù la sorprendente pizza coi fichi. Una vera goduria!

Dai fichi si estrae il lattice che un tempo veniva utilizzato per la lavorazione del caglio vegetale per i formaggi. Perfino Polifemo lo usava per coagulare il latte e produrre formaggi nella sua grotta. E le leggende non finiscono qui! Platone, infatti, era talmente convinto che i fichi rendessero più intelligenti, da essere soprannominato “mangiatore di fichi”. Pare poi che il titano Sykèus (da syke, fico) si fosse nascosto nel ventre della madre Gea, la terra, per sfuggire all’ira di Zeus, e che fu proprio Gea a far germogliare dal suo grembo l’albero che prese così il nome del figlio: fico. Un’ultima leggenda, infine, vuole che la cesta che trasportava Romolo e Remo si fosse incagliata sotto un fico selvatico, evitando così che i due fratelli morissero perché frutto illegittimo della vestale Rea Silvia. Fu proprio all’ombra di un fico che la lupa li nutrì e permise loro di crescere.

I fichi, essendo ricchi di vitamina A, B1, B2, B6, PP e C, sono ottimi per proteggere pelle, occhi, cuore e apparato digerente. Nei fichi freschi, nello specifico, sono presenti enzimi digestivi che migliorano l’assimilazione delle sostanze nutritive ingerite durante il pasto.