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Festività natalizie: 8 imperdibili riti siciliani per chi rientra in patria.

Ci siamo quasi… le festività natalizie sono ormai alle porte e tu, siciliano emigrato nel mondo, ti appresti a rientrare in patria per festeggiare all’insegna della tradizione, in compagnia dei tuoi cari.

Oltre al panico da valigia, subentra l’ansia di non riuscire a fare tutto ciò che da un anno sogni di fare non appena atterrato in terra madre. In realtà, per chi studia o lavora fuori, la lista è davvero lunga.

Per aiutarti, abbiamo preparato una selezione di “riti” siciliani che ti aspettano una volta arrivato. Ce ne sarebbero ancora tanti altri, ma noi abbiamo scelto quelli che accomunano proprio tutti, indipendentemente da età, sesso e professione.

  1. Riabbracciare la famiglia: ci saranno proprio tutti. Fratelli, sorelle, genitori, nonni, zii, nipoti, pronipoti… e perfino la trisavola! Avranno preso giorni di ferie e permessi di lavoro per non perdersi questo momento. E tu, che farai?! Tarderai ad arrivare perché, una volta atterrato il tuo aereo, non potrai fare a meno di assaporare quel tanto desiderato arancino di Sicilia’s Bar Restaurant Shop. Tappa obbligatoria agli arrivi e alle partenze dell’aeroporto di Catania.
  2. Continuare a mangiare fino a “sentirsi male”: la nonna, da sempre, è la cuoca per eccellenza. Colei che è già ai fornelli dal giorno dell’Immacolata. Prepara tutto… ma proprio tutto! La caponata, la parmigiana, la scacciata… e perfino il torrone e il limoncello! Qualunque sia la tua “stazza”, ti dirà sempre che sei sciupato, che non mangi abbastanza e che devi assolutamente riprenderti. E tu, che farai?! Accetterai, sennò potrebbe offendersi…
  3. Bere un vero caffè: è risaputo che, soprattutto chi vive all’estero, il caffè siciliano lo sogna pure la notte! Espresso, corto e cremoso… preferibilmente con vista sui meravigliosi faraglioni presso il Sicilia’s Restaurant Wine & Drink!
  4. Fare un tuffo nel mare di Acitrezza: sì, perché anche quando le acque sono gelide, in Sicilia splende sempre il sole. Solo un tuffo in quel mare splendido che ti lascerà letteralmente senza fiato.
  5. Pianificare il tour dei parenti (quelli che non saranno potuti venire in aeroporto): la zia Angelina è un anno che chiede di te. Non osare minimamente pensare di darle buca! Ha già acquistato una bella confezione di paste di mandorla, da offrirti con un bicchierino di rosolio alla cannella.
  6. Giocare a tombola: le serate in famiglia sono obbligatorie e assentarsi potrebbe essere un “azzardo”. Ogni giocata dura 452.639 minuti e c’è sempre il vecchio zio che urla “Ambo!”, quando in realtà non ha ancora abbassato nemmeno una finestrella della sua cartella.
  7. Vestirti da Babbo Natale: le tradizioni di famiglia vanno rispettate e dovrai fare credere ai più piccoli che sei rinchiuso in bagno con il mal di pancia, mentre “Babbo Natale”, un po’ spettinato e sottopeso (a detta della nonna), consegnerà loro i doni.
  8. Acquistare una nuova valigia: per ripartire non basterà più il tuo comodo e conveniente bagaglio a mano. Dovrai aggiungere al tuo biglietto del volo un “praticissimo” bagaglio da 25 kg, da riempire con cannoli, tavola calda, la scacciata che sarà rimasta, il limoncello che avrà preparato la nonna, il pigiama morbidoso e le babbucce all’uncinetto che ti avrà regalato la zia Maria, oltre ai nuovi vestiti acquistati perché nel frattempo il tuo peso sarà aumentato di almeno 5 kg.

Abbiamo dimenticato qualcosa? Puoi fornirci consigli per aggiornare la nostra lista!

Buone Feste!