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Ecco le città siciliane con le feste di carnevale da non perdere

Il carnevale è ormai alle porte e come in ogni città che si rispetti tra bambini vestiti da supereroi e tradizioni è sicuramente una festa da non perdere. Soprattutto in Sicilia che di tradizioni, lo sappiamo, ne ha veramente tante. Pensate che sull’isola le celebrazioni di Carnevale sono legate a tempi antichi: le prime tracce di festeggiamenti risalgono al 1612 quando per la prima volta il viceré D’Ossuna concesse una cerimonia ufficiale a Palermo, riproposta fino al 1741.

Ecco, quindi, quello che non dovete perdervi durante i giorni di carnevale, in alcune città siciliane:

  • Acireale

E’ sicuramente uno dei più suggestivi, il Carnevale ad Acireale è un vero e proprio evento da non perdere. E’ gemellato con il Carnevale di Viareggio e ospita spesso maschere di Venezia. Durante il Giovedì Grasso sfilano le grandi realizzazioni di cartapesta, che trattano argomenti di satira e costume sociale (non perdetevi le maschere sui politici), mentre il martedì è dedicato ai suggestivi carri. Quest’ultimi sono nati nel 1931 come macchine che giravano per le vie della città, oggi sono carri di grandi dimensioni addobbati con centinaia di fiori che, grazie ai movimenti meccanici e alle luci, compongono spettacolari figure. Un mestiere, anzi meglio dire un’arte, che si tramanda da padre e figlio. I festeggiamenti acesi durano 10 giorni con spettacoli di vario tipo e terminano il Martedì Grasso con il rogo del Re Carnevale concluso dallo spettacolo pirotecnico.

 

  • Sciacca

Non può essere considerata da meno rispetto al carnevale acese. Tra le due città è ormai nota la rivalità a riguardo. Anche a Sciacca le tradizioni sono antiche, risalgono intorno al 1500: al centro delle prime manifestazioni c’erano le maschere ma soprattutto un banchetto a base di vino, salsicce e cannoli, tradizione ancora viva. Ma è dal ‘900 e, in particolare nel dopoguerra, che il Carnevale di Sciacca si evolve, con la nascita delle prime compagnie di rivista e di carri allegorici sempre più sofisticati che prendevano in giro personaggi locali in chiave satirica.

 

  • Termini Imerese

E’ sicuramente più giovane ma non deve per questo essere sottovalutato. In realtà qui il carnevale viene definito U’ Nannu ca Nanna (il nonno e la nonna). La particolarità del Carnevale di Termini Imerese è infatti la partecipazione, accanto al re del Carnevale Nannu, di una figura femminile, Nanna, unico caso in Sicilia, che rappresenta la continuità della dinastia dopo la morte al rogo del re. Uno dei momenti più suggestivi è la lettura del testamento di Nannu, nel quale vengono irrise le personalità più in vista della città.